ASPETTI PREVIDENZIALI - INPS

Iscrizione
Gli agenti e rappresentan­ti di commercio devono presentare denuncia di inizio di attività ai fini Inps entro 30 giorni dalla data di inizio effettivo di atti­vità (ricezione del mandato) al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio.

L’iscrizione all’Inps è obbligatoria, nonostante la contribuzione all'ENASARCO, che è considerata previdenza integrativa.

Eventuali variazioni di dati relativi alla prima denuncia devono essere comunicate all'INPS, facendo uso di apposito modulo, anche mediante internet, con deposito presso il registro delle imprese delle CCIAA, che le inoltrerà alla sede INPS competente.

Sono tenuti ad iscriversi all'Inps anche gli agenti o rappresentanti di commercio soci di società di persone (snc e sas) o soci di società di capitali (qualora l'attività sia prevalente).



Contributi previdenziali
I contributi IVS (invalidità, vecchiaia, superstiti) sono determinati in percentuale sul reddito dichiarato ai fini IRPEF e sui redditi prodotti in forma associata (artt. 5 e 6 del DPR 917/86).

Poichè sono dovuti contributi in base al mini­male di reddito, la contribuzione viene calcolata sulla differenza fra il reddito dichiarato e il minimale sopracitato.

Per il 2007 il minimale e il massimale del reddito d'impresa per i commercianti è fis­sato rispettivamente in euro 13.598,00 e euro 66.805,00.



La misura del contributo INPS 2007

Reddito di impresa


Percentuale per titolari e familiari con età pari o superiore a 21 anni


Percentuale per familiari di età inferiore a 21 anni

da € 13.598,00 fino a € 40.083,00


19,59%


16,59%

oltre € 40.083,00 fino a € 66.805,00*


20,59%


17,59





(*) Il massimale contributivo annuo diventa di € 87.187,00 per i commercianti privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e per coloro che abbiano optato per il sistema di calcolo contributivo della pensione.



L'importo del contributo per l'assistenza e la pensione, che è a cari­co del titolare di azienda, è stabilito conteggiando le seguenti voci:

-un contributo fisso per la pensione per il titolare e ciascun colla­boratore;

-un contributo fisso per l'assistenza sanitaria per il titolare e cia­scun collaboratore;

-un contributo aggiuntivo aziendale calcolato in percentuale sul reddito d'impresa denunciato nella dichiarazione dei redditi ai fini IRPEF.



Il versamento dei contributi previdenziali viene effettuato esclusiva­mente mediante delega bancaria, ovvero mediante distinta unificata (modello F24) , con possibilità di compensazione con altre somme a credito, anche di tipo tributario (imposte, tasse, ecc...). L'INPS invia al domicilio degli iscritti i modelli F24 precompilati.

L'agente di commercio iscritto alla gestione commercianti dovrà ver­sare i contributi INPS trimestralmente, entro il giorno 16 dei mesi di febbraio, maggio, agosto, novembre.

Il debito contributivo può essere rateizzato dall'agente di commercio.

I contributi dovuti, sulle eventuali quote di reddito d'impresa superiori al minimale, vanno versati in due rate uguali alle scadenze previste per l'IRPEF.
Il reddito inizialmente preso in considerazione è quello dell'anno precedente. Il versamento è perciò considerato come acconto della somma da corrispondere in base alla totalità dei redditi di impresa effettivamente prodotti nell'anno in corso.



Contributi volontari Inps
In caso di interruzione o cessazione dell'atti­vità per la quale l'assicurato risulta iscritto nelle gestioni speciali, è possibile versare i contributi volontari, in segui­to a richiesta all'INPS. Per ottenere l'autorizzazione occorre avere almeno cinque anni di contributi effettivi in tutta la vita lavorativa oppure tre anni di contributi nei cinque anni precedenti la domanda. L’importo dei contributi è calcolato sulla media del reddito di impresa dichiarato ai fini Irpef negli ultimi 36 mesi di contribuzione. È ammessa la contribuzione volontaria anche per i 6 mesi precedenti la data di richiesta.

Il versamento dei contributi va fatto trimestralmente alle seguenti sca­denze:

-30 giugno (per il primo trimestre);

-30 settembre (per il secon­do trimestre);

-31 dicembre (per il terzo trimestre);

-31 marzo dell'an­no successivo (per il quarto trimestre).



Prestazioni previdenziali
L 'INPS eroga le seguenti prestazioni previdenziali:

* Pensione di anzianità: decorre dal mese successivo a quello di raggiungimento dell’età pensionabile o dal mese successivo alla presentazione della richiesta. I requisiti per accedere alla pensione di anzianità sono 35 anni di contributi e 58 anni di età oppure si può prescindere dall’età se si ha una maggiore anzianità contributiva. In tal caso servono almeno 40 anni di contributi.
* Assegno di invalidità: per beneficiare dell'assegno di invali­dità occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:

-riduzione permanente accertata della capacità lavorativa a meno di due terzi;

-l’assicurazione presso l’INPS da almeno 5 anni;

-almeno 5 anni di contributi, di cui almeno 3 nel quinquennio precedente la domanda di

assegno di invalidità. Quest’ultimo è concesso per la durata di tre anni; l'inte­ressato può

comunque chiederne il rinnovo per altri 3 anni. L'assegno di invalidità è definitivo se è stato

riconosciuto per 2 volte consecutive. Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene

sostituito dalla pensione di vecchiaia.

* Pensione di inabilità: decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda e/ o dal riconoscimento dello stato di inabilità. Per accedere alla pensione di inabilità occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:

-totale e permanente incapacità di svolgere qualsiasi attività lavorativa per infermità o difetto

fisico o mentale (inabilità al 100%);

-almeno 5 anni di contributi, di cui almeno 3 nel quinquennio precedente la domanda di

pensione.

-l’assicurazione presso l’INPS da almeno 5 anni;

* Pensione di vecchiaia: Per accedere alla pensione di vecchiaia occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:

-compimento dei 65 anni per gli uomini e 60 per le donne;

-sono richiesti almeno 20 anni di contribuzione comunque accreditata (da attività lavorativa, da riscatto, figurativa ecc.)..

* Pensione di reversibilità: hanno diritto i superstiti dell'assi­curato o del pensionato e cioè: a) coniuge, anche se separato o divorziato, a condizione che abbia beneficiato di un assegno di mantenimento e non si sia risposato;

b) figli:

-di minore età (fino ai 18 anni);

-maggiorenni se studenti a carico del genitore al momento del decesso: fino a 21 anni se studenti di scuola media o profes­sionale; fino a 26 anni se studenti universitari;

-inabili al lavoro ed a carico del genitore al momento del decesso, prescindendo dall'età;

c) genitori: in assenza del coniuge e dei figli, purchè i genitori medesimi siano a carico del defunto alla data del decesso, non titolari di pensione ed ultra 65enni;

d) fratelli e sorelle: in assenza del coniuge, dei figli e dei genitori, purchè risultino a carico del defunto alla data del decesso, non coniugati e non titolari di pensione ed inabili.

Per tale tipologia di pensione occorrono i seguenti requisiti:

-per la pensione indiretta il soggetto deceduto deve avere ver­sato almeno 15 anni di contributi, oppure 5 anni di contributi di cui almeno 3 negli ultimi 5 anni precedenti la data di morte;

-per la pensione di reversibilità i familiari superstiti hanno dirit­to alla pensione se il deceduto era già titolare di pensione di invalidità, di inabilità, di vecchiaia o di anzianità.